"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

giovedì 19 febbraio 2015

The silver lining: tre cose belle in due giorni brutti

Every cloud has a silver lining dicono gli inglesi, per dire che esiste un lato positivo a ogni cosa

E ci sono giorni in cui ricordarlo non guasta.

Per cui ho deciso di fare questo gioco: sforzarmi di trovare qualcosa di bello ogni giorno,  soprattutto in quelli peggiori. 
Sapete che vi dico? Funziona! A guardarsi bene intorno, di cose belle se ne trovano inaspettatamente un sacco. E aiuta.

Dopo il ciclamino rubato, comincerò intanto dai primi assaggi di primavera in casa:





1. La violetta è fiorita anche quest'anno, e l'orchidea ha quattro/cinque boccioli almeno, pronti a sbocciare nelle prossime settimane. Entrambe le piante sembravano spacciate fino a pochi mesi fa. Non male, no?

2. C'è quella cosa dettami ieri da una collega in seguito a un attacco gratuito e cattivo della D.: "Non devi pensare che non ti importa, non devi pensare che non sei come ti ha definito anzi, devi essere orgogliosa di esserlo" (è un po' lunga da spiegare, ma in altre parole è un po' come se una persona gretta e cattiva dice di voi che siete troppo sensibili). E io da sola non ci avrei pensato.

3. Quell'arrabbiatura di oggi, che sembrava dovesse bucarmi lo stomaco, è letteralmente svanita. Grazie a una piccola reazione di orgoglio. E grazie a due colleghe con cui ci siamo prese due caffè e una camomilla (indovinate chi ha preso la camomilla) e scambiate parole e risate. Ed è troppo bella questa sensazione che, nonostante tutta la grettezza intorno, se le cerchiamo, alla fine troviamo sempre anche solidarietà e umanità. E che non c'è limite a quello che possono fare. Basta avere tenacia e speranza.

Insomma, scusate lo sfogo personale e il post un po' sconclusionato, sto cercando di farmi forza in un periodo difficile, e oggi ho deciso di condividere qualche stralcio del mio percorso sul blog.

Vi piace l'idea del silver lining? Non sembra anche a voi che un po' funzioni?

lunedì 16 febbraio 2015

Hanno rubato il ciclamino!

Quanto mi dispiace! Giusto ieri lo guardavo, con i fiori in piena esplosione...
e oggi tornando a casa... non c'era più! Hanno lasciato il sottovaso e se lo sono rubato. Il ciclamino bianco.
Mi dispiace perché era un regalo della mia amica D. ed era bellissimo.
Lo avevo messo fuori un paio di anni fa, nello spazio condominiale tra il cancello e il portone, perché sembrava morto, e invece si era ripreso alla grande. Qualche mese fa qualcuno si era preso la briga di spostarlo e avvicinarlo al cancello invece che lasciarlo davanti al portone. E immagino che qualcun altro, passando, oggi, lo abbia notato, splendido come era, e se lo sia preso (non voglio neanche pensare che sia stato qualcuno degli inquilini del palazzo...).























Lo so che è una stupidaggine, ma sono davvero triste...

domenica 8 febbraio 2015

Polpettone svuota-dispensa e salva-rifiuti a base di lenticchie, patate e scorze di parmigiano reggiano


La ricetta è nata senza preavviso questa mattina per salvare dalla pattumiera alcuni alimenti.

1. Le patate. 
Ne mangiamo ormai molto poche: stavano cominciando a germogliare e nel giro di poco sarebbero finite tra i rifiuti. Non solo non le ho buttate, ma ho deciso, per la prima volta, di cucinarle e utilizzarle con tutta la buccia, dopo averle lavate ben bene.


2. Il parmigiano o meglio le scorze indurite del parmigiano.
Rimangono in frigo e si induriscono e non si sa cosa farne. Ho lavato e grattato la scorza e poi l'ho triturata (il frullatore non ce la faceva, tutto a mano con tagliere e coltello!).


 La foto è prima del lavoro. Il "dopo" non l'ho fotografato perché ero esausta (lavoro imprevisto della domenica mattina di quelli nei quali ti imbarchi senza sapere cosa ti aspetta).

3. Le lenticchie.
Le avevo cucinate ieri, ma dimenticate un po' troppo sul fuoco, e dunque si erano eccessivamente asciugate. Non che non si potessero mangiare, ma in casa erano piaciute poco.


4. Un po' di bieta o bietola avanzata, davvero buona a nulla da sola.



E dunque mi sono imbarcata in un bel polpettone della domenica
Ho amalgamato tra loro tutti gli ingredienti nel frullatore: le lenticchie, le patate bollite, il parmigiano tritato, la bieta, aggiungendo due uova, farina di grano tenero e farina di ceci a occhio, un pizzico di noce moscata. 
Ho formato tre "polpettone", le ho sistemate in una teglia con olio d'oliva e ho infornato per circa 45 minuti a 180 gradi.
Ed ecco il risultato:


L'aspetto è proprio quello di un polpettone di carne. Il sapore quasi quasi pure. E scarti zero.
Quello che avanza si può congelare già affettato ed è ottimo per le emergenze.

Buon appetito!

sabato 7 febbraio 2015

Tre cipolle sul davanzale


Ecco qua l'ultima novità dal davanzale!
Ho definitivamente eliminato l'eroica rosellina che per un paio di anni, nonostante sembrasse stecchita, era riuscita incredibilmente a fiorire ad ogni primavera/estate,  per poi essere letteralmente polverizzata nel giro di poche settimane da crudeli parassiti.
E l'ho sostituita con... tre cipolle!
Le cipolle nel loro cestino avevano germogliato e così ho pensato bene di provare a piantarle nel vaso  rimasto vuoto. Non ho grandi speranze di iniziare una coltivazione di cipolle sul davanzale, però sono curiosa di vedere cosa succede, se le piante cresceranno, e come sono (perché, ecco, anche di cipolle non è che me ne intenda molto).