"Agisci in modo che le conseguenze della tua azione siano compatibili con la permanenza di un'autentica vita umana sulla terra". "Includi nella tua scelta attuale l'integrità futura dell'uomo come oggetto della tua volontà". Hans Jonas, Il principio responsabilità

domenica 8 febbraio 2015

Polpettone svuota-dispensa e salva-rifiuti a base di lenticchie, patate e scorze di parmigiano reggiano


La ricetta è nata senza preavviso questa mattina per salvare dalla pattumiera alcuni alimenti.

1. Le patate. 
Ne mangiamo ormai molto poche: stavano cominciando a germogliare e nel giro di poco sarebbero finite tra i rifiuti. Non solo non le ho buttate, ma ho deciso, per la prima volta, di cucinarle e utilizzarle con tutta la buccia, dopo averle lavate ben bene.


2. Il parmigiano o meglio le scorze indurite del parmigiano.
Rimangono in frigo e si induriscono e non si sa cosa farne. Ho lavato e grattato la scorza e poi l'ho triturata (il frullatore non ce la faceva, tutto a mano con tagliere e coltello!).


 La foto è prima del lavoro. Il "dopo" non l'ho fotografato perché ero esausta (lavoro imprevisto della domenica mattina di quelli nei quali ti imbarchi senza sapere cosa ti aspetta).

3. Le lenticchie.
Le avevo cucinate ieri, ma dimenticate un po' troppo sul fuoco, e dunque si erano eccessivamente asciugate. Non che non si potessero mangiare, ma in casa erano piaciute poco.


4. Un po' di bieta o bietola avanzata, davvero buona a nulla da sola.



E dunque mi sono imbarcata in un bel polpettone della domenica
Ho amalgamato tra loro tutti gli ingredienti nel frullatore: le lenticchie, le patate bollite, il parmigiano tritato, la bieta, aggiungendo due uova, farina di grano tenero e farina di ceci a occhio, un pizzico di noce moscata. 
Ho formato tre "polpettone", le ho sistemate in una teglia con olio d'oliva e ho infornato per circa 45 minuti a 180 gradi.
Ed ecco il risultato:


L'aspetto è proprio quello di un polpettone di carne. Il sapore quasi quasi pure. E scarti zero.
Quello che avanza si può congelare già affettato ed è ottimo per le emergenze.

Buon appetito!

6 commenti:

  1. Ciao Paola, non visito il tuo blog da tempo ed oggi vedendo il titolo de tuo post mi sono incuriosita. Da piccola mia nonna, il cui compleanno cadrebbe oggi, utilizzava mettere pezzetti di crosta di parmigiano, pulito come hai fatto tu, a fine cottura del risotto ...ricordi di infanzia...
    e complimenti per questa originale ricetta a scarto zero!

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    1. Che bello che il mio post ti abbia fatto ricordare di tua nonna nel giorno del suo compleanno!
      Grazie per essere passata, Loriana!

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  2. Questo lo proverò sicuramente! Adoro la cucina salvarifiuti :-)

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    1. Ora che mi ci fai pensare, anche io. E non solo perché evita i rifiuti, ma anche perché dà un senso di grande libertà, che secondo me in cucina ci vuole proprio!

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  3. Ormai nella sperimentazione culinaria/vegetale non ti ferma più nessuno :D Questo polpettone sembra davvero delizioso (per me personalmente lo sarebbe di più senza croste, il sapore del parmigiano proprio non mi è simpatico)!

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